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	<title>i nostri lavori &#8211; termosanitaria-far</title>
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		<title>QUANTO COSTA RISTRUTTURARE IL BAGNO?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 12:40:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ristrutturazione del bagno è un intervento che tutti, prima o poi, devono affrontare e il pensiero, come è normale che sia, va subito ai costi. Sui motori di ricerca uno dei quesiti più digitati è proprio &#8220;costo ristrutturazione bagno&#8221;. Nonostante ciò, non si possono trovare risposte univoche a questa domanda. Il costo della ristrutturazione [&#8230;]</p>
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<p>La ristrutturazione del bagno è un intervento che tutti, prima o poi, devono affrontare e il pensiero, come è normale che sia, va subito ai costi. Sui motori di ricerca uno dei quesiti più digitati è proprio &#8220;costo ristrutturazione bagno&#8221;.</p>



<p>Nonostante ciò, non si possono trovare risposte univoche a questa domanda. Il costo della ristrutturazione della stanza da bagno è soggetto a numerose variabili che non permettono di stabilire in assoluto quanto sia necessario stanziare. Gli elementi in gioco sono davvero molti: metratura, materiali utilizzati, scelta dei sanitari, rivestimenti, finiture, luci, specchi e così via. Il costo, poi, dipende anche dal budget che hai a disposizione.</p>



<p>Come prima cosa è bene capire quali sono i fattori che fanno alzare o abbassare il prezzo dell&#8217;intervento.</p>



<h4>QUALI SONO LE VARIABILI CHE INCIDONO SUL COSTO DELLA RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO?</h4>



<p>Scopriamo quali sono gli elementi che incidono maggiormente sul costo totale della ristrutturazione.</p>



<p>Cominciamo col porci alcune domande:</p>



<ul><li>Devo rifare completamente il bagno?</li><li>Devo demolire e smaltire il vecchio?</li><li>Devo semplicemente cambiare l&#8217;arredo e dare una rinfrescata all&#8217;ambiente?</li><li>Devo intervenire anche sull&#8217;impianto idraulico e/o elettrico?</li><li>Quanto è grande il mio bagno?</li><li>Che tipo di stanza desidero?</li><li>Utilizzerò finiture standard o di pregio?</li></ul>



<p>La risposta a ciascuna di queste domande inciderà in maniera decisiva sul costo finale del lavoro ed è importante chiarirsi le idee fin da subito.</p>



<h4>RISTRUTTURARE UN BAGNO: ESEMPIO DI COSTI</h4>



<p>Affermare che il costo per ristrutturare un bagno può variare da 3000 a oltre 10.000 euro potrebbe non aiutare molto chi sta cercando informazioni a riguardo. Il&nbsp;<em>range</em>&nbsp;di prezzo è infatti molto ampio. Riteniamo quindi più utile riportare un esempio concreto. Prendiamo in considerazione, per ipotesi, un bagno da ristrutturare completamente di circa 6 metri quadri, che doteremo di finiture standard.</p>



<p>I lavori di ristrutturazione, indicativamente, comprenderanno:</p>



<ul><li>La demolizione del vecchio bagno</li><li>La ristrutturazione dell&#8217;impianto idraulico</li><li>La ristrutturazione del massetto</li><li>La posa delle piastrelle e dei rivestimenti</li><li>L&#8217;installazione dei nuovi sanitari</li><li>Il montaggio dei complementi d&#8217;arredo quali mobiletti, specchi, mensole ecc.</li></ul>



<p>Scegliendo finiture e materiali standard, il costo di ristrutturazione di un bagno di 6 mq si aggira intorno ai 5.000 euro. Ovviamente, i prezzi salgono qualora si preferiscano materiali pregiati o complementi d&#8217;arredo di design.</p>



<h4>I COSTI DELLA RISTRUTTURAZIONE DEL BAGNO POSSONO ESSERE DETRATTI CON IL BONUS RISTRUTTURAZIONE?</h4>



<p>Nel caso in cui il rifacimento sia totale e comprenda anche il rinnovamento degli impianti (tubature, impianto idraulico, elettrico ecc.) può essere richiesta la detrazione fiscale relativa al bonus ristrutturazione.</p>



<p>Si può usufruirne * se e solo se i lavori rientrano nella categoria degli interventi di manutenzione straordinaria. Qualora, ad esempio, tu debba sostituire i sanitari o la rubinetteria (ma la sostituzione non sia strettamente necessaria) non potrai usufruire del bonus.</p>



<p>Questo permetterebbe di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per la riqualificazione della casa. Considerato che il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per unità abitativa, la ristrutturazione completa del bagno rientra solitamente nel tetto massimo stabilito dalla manovra.</p>



<p>Per richiedere il bonus è necessario avere tutta la documentazione in regola, comunicare i dati catastali della casa in cui si intende ristrutturare il bagno e presentare i documenti e i pagamenti relativi ai lavori svolti.</p>



<p>Ristrutturare il bagno rispettando il proprio budget e soddisfando le proprie esigenze non è impossibile. L&#8217;importante è affidarsi a imprese e artigiani con la dovuta esperienza nel settore, così da potersi poi godere un ambiente confortevole, bello da vedere e che possa durare nel tempo.</p>



<p>*Fino al 31 dicembre 2020, escluse eventuali proroghe</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTACI </strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>SE SEI INTERESSATO AD UNA CONSULENZA APPROFONDITA SU COME RISTRUTTURARE LA TUA CASA, PUOI CONTATTARE<a href="https://www.verona-gsn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> VERONA-GSN</a></strong></p>


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		<title>Sanificazione aria e condizionatore al tempo del CoronaVirus COVID-19</title>
		<link>https://www.termosanitaria-far.it/wp/sanificazione-aria-e-condizionatore-al-tempo-del-coronavirus-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 16:45:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ti spiego perchè in casa tua puoi stare tranquillo utilizzando sia l&#8217;impianto di VMC che l&#8217;impianto di aria condizionata. Ma io che ho un impianto di condizionamento e di ventilazione meccanica in casa corro qualche pericolo con il CORONAVIRUS COVID-19&#160; ciao e benvenuto allora oggi voglio rispondere in questo articolo alle tante persone che in [&#8230;]</p>
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<p><span style="font-weight: 400;">Ti spiego perchè in casa tua puoi stare tranquillo utilizzando sia l&#8217;impianto di VMC che l&#8217;impianto di aria condizionata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma io che ho un impianto di condizionamento e di ventilazione meccanica in casa corro qualche pericolo con il CORONAVIRUS COVID-19&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">ciao e benvenuto allora oggi voglio rispondere in questo articolo alle tante persone che in questo momento molto strano della nostra della nostra vita, mi fanno una domanda chi più preoccupato chi meno preoccupato, ovvero che i pericoli corro perché che pericoli corro a utilizzare gli impianti ad aria all&#8217;interno della mia abitazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai sui giornali dicono ognuno dice la sua in tv sempre ancora peggio diciamo sui social non ne parliamo</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi in questo articolo voglio dare delle indicazioni reali sulla base di protocolli che ci arrivano anche dalle associazioni di categoria e dagli ingegneri dai produttori di macchine e quindi farti stare tranquillo&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">allora parliamo del settore </span><b>privato </b><span style="font-weight: 400;">quindi abitazione singola di un&#8217;abitazione dove non c&#8217;è presenza di persone con covid 19 il problema è praticamente uguale a zero, perché che tu abbia un impianto di condizionamento split o canalizzato che quindi che ricircolare nel ambiente</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">senonché contagio e non viene nessuno all&#8217;interno dell&#8217;ambiente contagiato, il problema è nullo, se hai un impianto di vmc stessa identica cosa, se hai un impianto di vmc con </span><span style="font-weight: 400;">deumidifica per chi ha il raffreddamento pavimento che ha una vmc con ricircolo perché una parte quota deve ri circolare l&#8217;aria ambiente anzi c&#8217;è a differenza di quello che hanno detto che l&#8217;hanno generalizzata in casa tua stai tranquillo, se all&#8217;interno dell&#8217;abitazione ci dovesse essere una presenza di persone con il sintomo e quindi il virus allora lì bisogna prendere altre precauzioni allora lì bisogna informarsi caso per caso come andare a ad operare&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">però se attualmente nessuno è contagiato i problemi non sussistono ok questo è importante perché mi hanno chiamato cosa devo fare come devo pulire&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">le pulizie le sanificazioni da fare all&#8217;interno degli impianti sono le medesime che si facevano che bisognava fare sempre quindi io dico si facevano prima ma se qualcuno non ha mai fatto lo faccia perché tanto meglio e quindi:&nbsp;</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">sostituzione dei filtri&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">pulizia dei pacchi di scambio dove possibile&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">pulizia degli scambiatori dove possibile&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">pulizia delle bocchette&nbsp;</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">c&#8217;è tutta una serie di manutenzioni ordinarie che non hanno niente a che fare con il virus di adesso che gira ma hanno a che fare con il benessere della tua salute della tua persona e dell&#8217;impianto che comunque sia poco tanto è un investimento che hai fatto per te e il tuo benessere e per aumentare e il valore dell&#8217;immobile&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">diverso invece è </span><b>negli uffici nelle aziende nei negozi</b><span style="font-weight: 400;"> dove c&#8217;è passaggio di persone che tecnicamente non è controllabile come all&#8217;interno di un nucleo familiare se in in ufficio ci sono dieci persone pur mettendo in moto tutti i meccanismi di controllo non si sa mai e allora le linee guida cosa dicono gli impianti a ricircolo quindi gli impianti che hanno condizionamento che tipo prendo l&#8217;aria in corridoio e la mando in tutti gli uffici devono essere trattati se non possono essere spenti devono essere trattati con i guanti ovvero:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">pulizia dei filtri&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">manutenzione&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">sanificazione&nbsp;</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">più frequente meglio non usarli chiaramente in questo momento qua quando anche le temperature lo consentono ma non si sa mai perché di fatto non c&#8217;è uno studio specifico il consiglio cos&#8217;è quando c&#8217;è un ricircolo ambiente meglio tenere un attimino controllata da cosa se possibile evitare di accenderlo se invece bisogna accendere perché non fa </span><span style="font-weight: 400;">troppo caldo fa troppo freddo mantenere pulite le grate le bocchette i filtri che tutto quello che è la movimentazione dell&#8217;aria&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">se ha invece all&#8217;interno dell&#8217;ambiente un impianto di ventilazione meccanica che non e’ ricircolo man ricambio aria aumenta la portata aumentando la portata mantieni un&#8217; ossigenazione un ricambio aria automatico evitando così di dover aprire le finestre in continuo come dice il dpcm che dice aleggiare locali ogni x tempo in base alla quantità di persone che ci sono all&#8217;interno quindi se hai la vmc falla andare hai fatto un investimento tempo farfalla andare nella vmc l&#8217;importante il molto importante&nbsp;</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">la pulizia di filtro di presa aria esterna&nbsp;</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">la pulizia del filtro dei due filtri che ci sono sulla vmc&nbsp;</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">una nota particolare sulle vmc che hanno un pacco di scambio di tipo rotativo e diciamo e più per l&#8217; UTA perché è un rigore a scambiatore ce ne sono pochi in giro per le UTA consigliano in questo momento qua specifico di tenerlo bloccato perché il pacco di scambio rotativo potrebbe in qualche maniera girando il rotore quindi il recuperatore</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">far passare a qualcosa se fosse venuto in contatto ok&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">se hai dubbi domande e perplessità contattaci e faremo il possibile e limitatamente ai tempo che abbiamo in questo momento di poterti rispondere e se ti è piaciuto l&#8217;articolo condividilo pure oppure metti un bel mi piace alla pagina facebook per rimanere aggiornato sulle novità.</span></p>



<h3>Ma i condizionatori possono essere veicolo di contagio di coronavirus?</h3>



<p>In questa fase, non ci sono prove che COVID-19 possa essere diffuso attraverso i sistemi di condizionamento dell’aria. Sebbene le informazioni attuali indicano che COVID-19 non viene trasmesso attraverso i sistemi di condizionamento dell’aria, questi sistemi possono aiutare a controllare la diffusione della malattia ed è importante che siano stati progettati e mantenuti correttamente secondo gli standard normativi.”</p>



<p>La virologa Ilaria Capua, direttrice dello One Health Center of Excellence all’Università della Florida, in una recente intervista a Caterpillar di Radio Rai 2, ha invece sottolineato il rischio di contagio attraverso gli impianti di condizionamento, così come avvenne per la Sars 1 nel 2002, queste le parole della Capua: “Non possiamo escludere il propagarsi del coronavirus dai condizionatori. La Sars 1, nel 2002, si è propagata dai sistemi di aerazione e riscaldamento di un hotel. Non possiamo escludere origine e durata perché conosciamo questo virus solo da quattro mesi, Sappiamo però che i virus sono abbastanza delicati, non sopravvivono a temperature estreme. Il caldo potrebbe seccare lo starnuto e diciamo che quello che cade in terra non potrebbe infettare.“</p>



<h3><strong>La sanificazione dei condizionatori è obbligatoria?</strong></h3>



<p><strong>In questo periodo </strong>si parla spesso di <strong>“sanificazione” degli impianti</strong>, ma in modo non corretto, anche nella normativa.</p>



<p>A sostenerlo è stato il<strong> CNA installazione impianti</strong>, che ha diffuso una nota stampa per fare chiarezza su questo concetto.</p>



<p>Il CNA prende infatti in esame alcune ordinanze regionali, ad esempio<strong> Toscana ed Abruzzo</strong>, nelle quali impropriamente si dispone la <strong><em>“sanificazione delle griglie, bocchette e dei filtri dell’aria, mediante lavaggio, disinfezione/sterilizzazione o mediante sostituzione”.</em></strong></p>



<p>Nelle ordinanze in questione – spiega la nota del CNA – così come anche in altri provvedimenti, si dà una<strong> errata interpretazione del concetto di “sanificazione”</strong> che in base all’articolo 1 del D.M. n. 274/1997 viene definita come: <em>“sono attività di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizie e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore”</em></p>



<p>Nel settimo punto dell’ordinanza regionale della Toscana, ma anche nel “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato il 14 marzo 2020, in tema di pulizia e sanificazione viene imposto l’obbligo per le attività aperte, negozi, aziende o studi, di <strong>sanificare gli ambienti almeno una volta al giorno</strong> e comunque in funzione dei turni di lavoro.</p>



<p><strong>Diventa difficile sanificare una volta al giorno anche i condizionatori in base alle operazioni svolte da un termoidraulico!!!</strong></p>



<p>Quindi possiamo dire che la <strong>pulizia e la igienizzazione di griglie, bocchette e dei filtri dell’aria</strong>, cosi come tutte le operazioni che si compiono ad esempio sui “condotti d’aria”, sono <strong>attività riferibili alla manutenzione ordinaria</strong> del complesso impiantistico aeraulico e che se richiedono la rimozione di componenti e o parti dell’impianto possono essere condotte solo da imprese impiantistiche abilitate ai sensi del DM 37/08.</p>



<p><em>“Parlare di sanificazione degli impianti</em> – sottolinea quindi Carmine Battipaglia, Presidente CNA Installazione Impianti –&nbsp; <em>è pertanto sbagliato e questa </em><strong><em>imprecisione legislativa,</em></strong><em> sta mettendo in grande difficoltà gli installatori che vengono chiamati, e a volte costretti, a dichiarare la conformità o a certificare interventi </em><strong><em>che non sono di sanificazione</em></strong><em>, </em><strong><em>ma di pulizia ed igienizzazione degli impianti e quindi di manutenzione</em></strong><em>, esponendoli al </em><strong><em>rischio di sanzioni”.</em></strong></p>
</div></div>



<h3><strong>Sanificare non significa disinfettare</strong></h3>



<p>Malgrado spesso vengano confuse le due procedure non sono identiche.</p>



<p>L’Istituto Superiore di sanità, nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 5/2020 del 23 marzo 202013 ha dato specifiche indicazioni per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2.</p>



<ul><li>La <strong>sanificazione </strong>degli ambienti avviene mediante soluzioni<strong> alcoliche, oppure a base di candeggina o cloro</strong>, applicate (spesso manualmente) sui punti di contatto più in uso negli ambienti comuni: pulsantiere, maniglie, porte.</li></ul>



<p><strong>Si tratta di un metodo tradizionale applicabile direttamente dalla vostra impresa di pulizie.</strong></p>



<ul><li>Viceversa la <strong>disinfezione </strong>è un <strong>servizio professionale </strong>fornito da <strong>organismi specializzati </strong>e consiste nella <strong>neutralizzazione della carica batterica </strong>e <strong>virale dei microrganismi e degli agenti patogeni</strong></li></ul>



<p>La disinfezione può essere effettuata utilizzando prodotti <strong>quali l’ozono o il perossido&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Da tutte questo intreccio di parole, è sicuramente emerso che&nbsp; </strong>la parola <strong>“sanificare”</strong> viene spesso utilizzata come sinonimo di pulizia, disinfezione, bonificare (se parliamo di terreni), ma se guardiamo la legislazione tutto è un po’ più chiaro.</p>



<p>L’art. 1 del D.M. 274/1997 definisce:</p>



<ul><li><em>attività di </em><strong><em>pulizia</em></strong><em>: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;</em></li><li><em>attività di </em><strong><em>disinfezione</em></strong><em>: quelle che riguardano il complesso dei procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;</em></li><li><em>attività di </em><strong><em>sanificazione</em></strong><em>: quelle che riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore.</em></li></ul>



<h4><strong>Quello che abbiamo concluso è:</strong></h4>



<ol><li>per i locali dove abbiano <strong>soggiornato persone con infezione da Covid-19 </strong>entrano in azione ditte specializzate che seguono procedimenti professionali effettuando in alcuni casi anche la <strong>sanificazione con ozono</strong></li><li>se l’azienda però è stata chiusa e non frequentata per più di 9 giorni, prima della riapertura sarà sufficiente procedere ad una adeguata pulizia con le stesse modalità previste per le <strong>PULIZIE QUOTIDIANE</strong></li><li>cosa diversa invece è la <strong>sanificazione quotidiana</strong> per i negozi e le aziende in attività, che può essere “fai-da-te”, ma secondo regole precise, e con un <strong>costo minore</strong> rispetto agli interventi dei professionisti.</li></ol>



<p>In questo ultimo caso viene disposta una <strong>pulizia a fondo almeno una volta al giorno</strong> (o in base ai turni di lavoro), che secondo l’ordinanza della Regione Toscana può essere effettuata anche usando <strong>prodotti e disinfettanti comunemente in commercio</strong>.</p>



<p>E’ chiaro che, prima di una riapertura del locale, una pulizia/sanificazione approfondita effettuata tramite l’intervento di una ditta specializzata può essere&nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>



<h3><strong>Importante la ventilazione dei locali?</strong></h3>



<p>Partendo dal fatto che la trasmissione del coronavirus Covid19 avviene per <strong>contatto diretto con le secrezioni respiratorie</strong> emesse da persone, AiCARR ritiene opportuno dare alcune indicazioni sulla corretta gestione degli impianti di ventilazione e climatizzazione esistenti per ridurre al minimo i potenziali rischi di trasmissione dell’infezione.</p>



<p>AiCARR consiglia di <strong>areare frequentemente gli ambienti non dotati di ventilazione meccanica. </strong>Se negli ambienti sono presenti impianti di ventilazione che forniscono aria di rinnovo, AiCARR suggerisce di <strong>tenerli sempre accesi</strong> (24 ore su 24, 7 giorni su 7) e di farli funzionare alla <strong>velocità&nbsp; nominale o massima</strong> consentita dall’impianto per rimuovere le particelle sospese nell’aria (aerosol) e contenere la deposizione sulle superfici.</p>



<h3><strong>Come sanificare/manutentare un impianto di condizionamento?</strong></h3>



<p>Senza a questo punto entrare nel merito delle operazioni di “pulizie” e “sanificazione” riportate dagli ultimi decreti Covid per gli ambienti sanitari e non sanitari, quindi allo stato attuale non ci sono evidenze in base alle quali risulti indispensabile provvedere in modo generalizzato a interventi straordinari di igienizzazione degli impianti.</p>



<p>Quindi per quanto riguarda la i condizionatori si consiglia che gli interventi di manutenzione e igienizzazione, qualora effettuati, <strong>seguano sempre procedure ben definite e siano eseguiti da personale qualificato</strong>, dotato di idonei Dispositivi di Protezione Individuali (Dpi).</p>



<p><strong>Vediamo quindi quali possono essere le varie fasi di una buona manutenzione di un condizionatore.</strong></p>



<ol><li><strong>Pulizia meccanica</strong></li></ol>



<p>Gli interventi di pulizia consistono nella pulizia dei filtri: vengono smontati, lavati e trattati con specifici prodotti disinfettanti. Nel caso in cui il filtro non sia più utilizzabile viene sostituito con uno nuovo, in modo da garantire una corretta qualità dell’aria. Pulizia delle batterie, pacchi umidificazione, bacinelle raccolta condensa e ventilatori.</p>



<p>Questa interventi possono essere condotti sia su macchine centralizzate come UTA, recuperatori, unità esterne che sulle unità terminali interne come fan coils e split.</p>



<ol start="2"><li><strong>Disinfezione con vapore</strong></li></ol>



<p>Terminata la pulizia e rimossi tutti i sedimenti solidi, viene effettuata la sanificazione degli impianti, la quale avviene tramite vapore saturo secco, il quale consente di andare ad eliminare completamente la carica batterica e virale senza inquinare l’ambiente, il metodo di sanificazione è quindi totalmente ecologico.</p>



<ol start="3"><li><strong>Disinfezione con l’ozono</strong></li></ol>



<p>Può essere poi eseguita la sanificazione completa dell’impianto con uno dei più potenti battericidi naturali, l’ozono. In funzione della volumetria e delle caratteristiche dell’ambiente da sanificare, vengono valutati dal nostro staff tecnico le modalità ed i tempi di esecuzione di questa ultima ed importante operazione.</p>



<p>A conclusione dell’intervento viene controllata la concentrazione residua degli agenti inquinanti e dei batteri, confrontandola con quella iniziale per validare l’efficacia dell’intervento. Tutte le operazioni dovranno essere condotte nel rispetto delle normative di igiene e sicurezza previste dal Testo Unico 81/08.</p>



<p><strong>In Italia il Ministero della Sanità, con il protocollo n° 24482 del 31/07/1996, ha riconosciuto il sistema di sanificazione con l’ozono come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, eccetera e infestati da acari ed insetti.</strong></p>



<h3>&nbsp;<strong>La normativa vigente riguardo la manutenzione di un impianto di condizionamento domestico e non?</strong></h3>



<p>I condizionatori ad uso domestico devono essere registrati sul Libretto di Impianto in base al DPR 74/2013. In Lombardia, però, libretto non è obbligatorio per gli impianti di condizionamento al di sotto dei 12 kW, quindi pare che i condizionatori inf. a questa soglia siano “non rintracciabili” e quindi non sottoposti a nessun controllo dalle autorità competenti, ragion per cui il cittadino è indotto ad effettuare la manutenzione un po’ a suo piacere, un po’ come avviene per gli scaldaacqua.</p>



<p>Il DPR 74/2013 definisci il controllo di efficienza energetica solo per gli impianti di condizionamento sup. 12 kW (art. 8), mentre l’art. 7 dello stesso decreto definisce invece la manutenzione dell’impianto termico* indipendentemente dalla sua potenzialità e recita quanto segue:</p>



<p>“Gli installatori e i manutentori degli impianti termici, abilitati ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, nell’ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all’utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista dell’impianto o del fabbricante degli apparecchi:</p>



<ol><li>a) quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;</li><li>b) con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.”</li></ol>



<p>Quindi deve essere l’installatore/manutentore a definire le opere di manutenzione da compiere sull’apparecchio e tra la manutenzione ordinaria del condizionatore vi è sicuramente:</p>



<ul><li><strong>La pulizia</strong> del <strong>motore</strong> (unità esterna) e degli <strong>split</strong> (unità interna).</li><li><strong>La pulizia</strong> o <strong>sostituzione del filtro</strong> dell’aria del condizionatore.</li><li><strong>La sanificazione</strong> dell’impianto e delle <strong>batterie interne</strong>.</li><li><strong>La verifica</strong> di eventuali <strong>perdite di gas</strong> refrigerante.</li></ul>



<p>In conclusione, secondo noi, la manutenzione all’impianto di condizionamento deve essere sempre effettuata da parte di un tecnico abilitato, anche se in Lombardia, purtroppo, per gli impianti inf. 12 kW, esiste una situazione particolare per quanto detto sopra.</p>



<h3><strong>Lo scenario cambia invece per l’ Obbligo di sanificare i condizionatori non domestici, quindi in ambienti commerciali e di lavoro.</strong></h3>



<p>Con il <strong>decreto legge n.81 del aprile 2008 Allegato IV  1.9.1.4</strong> è stato imposto l’obbligo della sanificazione dei condizionatori da effettuare ogni due anni</p>



<p>In questo decreto nel capitolo sul Microclima e Aerazione dei luoghi di lavori chiusi si parla esplicitamente della sanificazione degli impianti.</p>



<p><em>Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori.</em></p>
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		<title>Video-ispezioni  tubazioni  per visualizzare perdite o rotture</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 12:10:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[tubazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Video-ispezioni canne fumarie e tubazioni scarichi per visualizzare eventuali perdite o rotture La video ispezione con telecamere è una tecnica di visualizzazione delle pareti interne di tubi e cavità non raggiungibili direttamente. Attraverso un punto di accesso di dimensioni ridotte è possibile l&#8217;ispezione delle cavità per poter localizzare la posizione esatta del danno subito, facilitando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size">Video-ispezioni canne fumarie e tubazioni scarichi per visualizzare eventuali perdite o rotture </p>



<p class="has-medium-font-size">

La video ispezione con telecamere è una tecnica di visualizzazione delle pareti interne di tubi e cavità non raggiungibili direttamente. Attraverso un punto di accesso di dimensioni ridotte è possibile l&#8217;ispezione delle cavità per poter localizzare la posizione esatta del danno subito, facilitando la programmazione e l’esecuzione di un intervento di riparazione mirata evitando lavori di riparazione non necessari.</p>



<p class="has-medium-font-size">Video ispezione di camini/canne fumarie (per tubi, a partire da un diametro di 60mm)<br>Attraverso la video ispezione è possibile verificare le superfici e le giunzioni interne delle canne fumarie e localizzare eventuali rotture, perdite o ostruzioni.</p>



<p class="has-medium-font-size">Video ispezione di&nbsp; tubazioni fognarie, tubazioni di scarico e vani ciechi (Per tubi a partire da un diametro di 40mm)<br>Attraverso la video ispezione&nbsp; è possibile verificare:</p>



<p class="has-medium-font-size">** Il corretto funzionamento di uno scarico (pendenza, variazioni di  sezione delle tubazioni);</p>



<p class="has-medium-font-size">** ostruzioni dovute alla formazione di sedimenti di materiali o alla presenza di corpi estranei;</p>



<p class="has-medium-font-size">** Crepe  e rotture varie dovute, per esempio, a cedimenti, che potrebbero causare  ostruzioni e/o perdite o infiltrazioni d&#8217;acqua. </p>



<p class="has-medium-font-size">Rotture, Ostruzioni, pozzetti nascosti, schiacciamenti, radici, difetti di costruzione, corpi estranei, allacci non autorizzati, infiltrazioni, mancanza di pendenza, riduzioni di sezione, dimensioni insufficienti, incrostazioni di calcare.</p>



<p class="has-medium-font-size">Ecco alcuni problemi di molte fognature si vecchie che nuove.</p>



<p class="has-medium-font-size">SE VEDI COSA C’E DENTRO SAI COME INTERVENIRE</p>



<p class="has-medium-font-size">Una videoispezione permette di vedere chiaramente all’interno delle tubazioni. Si possono conoscere i problemi, individuarne l’esatta posizione e organizzare il modo migliore per intervenireLe sonde dotare di telecamere possono essere introdotte in tubazioni da mm 30 sino a mm 600 di diametro. In caso di necessità è possibile pulire le condotte da ispezionare tramite il sistema di idropulizia ad alta pressione.</p>



<p class="has-medium-font-size">POSSIAMO ISPEZIONARE:</p>



<p class="has-medium-font-size">** Scarichi di piccole dimensioni di cucine e bagni, lavandini, bidet in abitazioni private.</p>



<p class="has-medium-font-size">** Colonne verticali, allacci, pozzetti, sifoni, pluviali, linee condominiali acque nere e bianche.</p>



<p class="has-medium-font-size">** Guaine elettriche, tubi in pvc, condotti d’areazione, canne fumarie.</p>



<h4>Videoispezioni</h4>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cos’è la videoispezione?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">La videoispezione delle tubazioni è una&nbsp;<strong>VERIFICA CON TELECAMERA</strong>&nbsp;delle tubazioni di scarico degli edifici e delle condotte in strada con la produzione di apposita registrazione digitale.</p>



<p class="has-medium-font-size">Può essere guidata a distanza o ad avanzamento manuale e mostra su un monitor le immagini dell’ispezione in tempo reale. </p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come funziona la videoispezione delle tubazioni?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">Negli edifici (case, condomini, palazzi) le telecamere vengono inserite all’interno degli scarichi &nbsp;attraverso le ispezioni ossia dallo&nbsp;<strong>SCARICO DEL WC</strong>,&nbsp;<strong>del LAVANDINO</strong>,&nbsp;<strong>dalla PILETTA nel terrazzo</strong>&nbsp;oppure all’interno dei&nbsp;<strong>POZZETTI di ispezione</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il controllo istantaneo da parte del ns. tecnico esperto consente di soffermarsi in corrispondenza di giunti o allacci non conformi, eventuali crepe ecc.</p>



<p class="has-medium-font-size">Cosa serve la videoispezione? Perché fare la videoispezione?</p>



<p class="has-medium-font-size">La videoispezione è utile per&nbsp;<strong>VEDERE ALL&#8217;INTERNO DELLE TUBAZIONI</strong>. Si possono riscontrare crepe, fori, radici, difetti, allacci anomali o non autorizzati, infiltrazioni, cambi di diametro, incrostazioni, guarnizioni fuori sede ecc e&nbsp;<strong>individuarne l’esatta posizione</strong>.&nbsp;<strong>Localizzare il guasto in superficie</strong>&nbsp;facilita la programmazione di una riparazione mirata senza inutili rotture di muri, pavimenti e strade.</p>



<p class="has-medium-font-size">La videoispezione può&nbsp;<strong>VERIFICARE&nbsp;</strong>lo<strong>&nbsp;STATO DI PULIZIA&nbsp;</strong>di&nbsp;una tubazione. Se la tubazione è ostruita la videoispezione supporta i lavori di fresatura, pulizia e rimozione di ostacoli.</p>



<p class="has-medium-font-size">La<strong>&nbsp;MAPPATURA</strong>&nbsp;delle tubazioni viene eseguita attraverso la videoispezione in quanto la telecamera, dotata di rilevatore, individua il percorso, &nbsp;la posizione di pozzetti, allacciamenti, curve ecc.</p>



<p class="has-medium-font-size">Durante i lavori di risanamento la videoispezione è utile per la&nbsp;<strong>MISURAZIONE DELLA LINEA,</strong>&nbsp;definire i punti di intervento,&nbsp;<strong>INDIVIDUARE</strong>&nbsp;eventuali&nbsp;<strong>OSTACOLI</strong>&nbsp;eper<strong>&nbsp;SUPERVISIONARE</strong>&nbsp;il lavoro di&nbsp;<strong>RIPARAZIONE&nbsp;</strong>dall’interno.</p>



<p class="has-medium-font-size">La videoispezione permette di&nbsp;<strong>VERIFICARE</strong>&nbsp;la&nbsp;<strong>pulizia eseguita</strong>&nbsp;o il&nbsp;<strong>risanamento</strong>&nbsp;realizzato.</p>



<p class="has-medium-font-size">In presenza di&nbsp;<strong>CONTROVERSIE</strong>&nbsp;la videoispezione può&nbsp;<strong>RISOLVERE</strong>&nbsp;eventuali dispute legate a perdite, posizione dei tubi, contropendenze ecc</p>



<p class="has-medium-font-size">La videoispezione è inoltre utile per&nbsp;<strong>PREVENIRE EVENTUALI MALFUNZIONAMENTI</strong>, come ingorghi o depositi.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cosa si può videoispezionare?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">Si possono videoispezionare:</p>



<ul><li>Tubi di&nbsp;<strong>SCARICO</strong>&nbsp;bagni e cucine</li><li>Colonne di scarico&nbsp;<strong>BAGNI</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>CUCINE</strong></li><li>Linee condominiali acque&nbsp;<strong>NERE</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>BIANCHE</strong></li><li>Allacci</li><li><strong>PLUVIALI</strong></li><li>Canne fumarie</li><li><strong>FOGNATURE</strong>&nbsp;comunali</li><li>Fognature di nuove lottizzazioni</li><li>Tubi murati</li><li><strong>TUBI INTERRATI</strong></li><li>Tubi di scarico fognatura</li><li>Canalette irrigazione</li><li>ecc</li></ul>



<p class="has-medium-font-size">Vantaggi della videoispezione</p>



<p class="has-medium-font-size">Il vantaggio principale della videoispezione è quello di eseguire un’<strong>INDAGINE NON INVASIVA</strong>. La telecamera viene inserita nel tubo senza rompere. Si tratta di una sorta di ENDOSCOPIA per eseguire una diagnosi sullo stato di fatto delle tubazioni.</p>



<p class="has-medium-font-size">Altri vantaggi della videoispezione sono:</p>



<ul><li><strong>RAPIDITA</strong>&#8216; di intervento</li><li>Identificazione precisa delle anomalie nella tubazione</li><li>Favorire l’esecuzione di riparazioni mirate,&nbsp;<strong>SENZA DEMOLIZIONI</strong>.</li></ul>



<p class="has-medium-font-size">Competenza e servizio</p>



<p class="has-medium-font-size">Oltre alle <strong>attrezzature moderne</strong> ed <strong>efficienti</strong> che assicurano un’ottima risoluzione e un’eccellente qualità, la ns. <strong>competenza pluridecennale</strong> nel settore delle videoispezioni ci permette di svolgere un servizio <strong>professionale</strong> e risolvere in maniera risolutiva ogni problema o esigenza legata al settore delle videoispezioni e del risanamento non distruttivo.</p>


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		<title>Lavaggio &#8220;Tubazioni&#8221; impianti di riscaldamento e sanitario</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 16:28:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pulizia degli impianti idraulici (con possibilità di detrazione del 65%) La pulizia dell&#8217;impianto idraulico è l&#8217;eliminazione dello sporco (fanghi e incrostazioni di calcare) ottenuta con il lavaggio con appositi detergenti, delle tubature, dei raccordi e dei vari dispositivi connessi (chiavi di arresto, rubinetteria ecc.). Possiamo eseguire sia il lavaggio dell’impianto sanitario (acqua calda e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2> La pulizia degli impianti idraulici</h2>



<h4>(con possibilità di detrazione del 65%)</h4>



<p class="has-medium-font-size"> La pulizia dell&#8217;impianto idraulico è l&#8217;eliminazione dello sporco (fanghi e incrostazioni di calcare) ottenuta  con il lavaggio con appositi detergenti, delle tubature, dei raccordi e dei vari dispositivi connessi (chiavi di  arresto, rubinetteria ecc.).</p>



<p class="has-medium-font-size">Possiamo eseguire sia il lavaggio dell’impianto sanitario (acqua calda e fredda) che il lavaggio dell’impianto termico (riscaldamento).</p>



<p class="has-medium-font-size">Con il passare degli anni negli impianti idraulici a causa della durezza dell’acqua (di solito abbastanza elevata nella zona del Veronese) si creano restringimenti che possono portare in seguito ad ostruzioni che comprometteranno l’efficacia dell’impianto stesso e nel caso di impianto di riscaldamento anche con perdite di resa energetica ( meno caldo e maggior consumo di combustibile).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-attachment-id="963" data-permalink="https://www.termosanitaria-far.it/wp/lavaggio-tubazioni-impianti-di-riscaldamento-e-sanitario/pulizia-tubatture/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?fit=414%2C238&amp;ssl=1" data-orig-size="414,238" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pulizia Tubatture" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?fit=300%2C172&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?fit=414%2C238&amp;ssl=1" decoding="async" loading="lazy" src="https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?resize=512%2C294" alt="" class="wp-image-963" width="512" height="294" srcset="https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?w=414&amp;ssl=1 414w, https://i1.wp.com/www.termosanitaria-far.it/wp/wp-content/uploads/2019/07/Pulizia-Tubatture.png?resize=300%2C172&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p class="has-medium-font-size">primi segnali che ci avvertono di tale situazione saranno rubinetti con poco flusso d’acqua o ad intermittenza per il calo della pressione; lo scaldabagno che non parte o funzionare male, le tubazioni dell’acqua calda si ostruiscono infatti con maggiore frequenza; la caldaia invece rende meno e può arrivare a consumare fino al 30% in più di energia</p>



<p class="has-medium-font-size">Se riscontrate questi fenomeni chiamateci al più presto onde evitare problemi maggiori che potrebbero portare ad interventi ben più costosi tipo il rifacimento dell’intero impianto idraulico.</p>
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		<title>Cos&#8217;è il Patentino Frigoristi (F-GAS) e qual è la sua importanza in Italia?</title>
		<link>https://www.termosanitaria-far.it/wp/f-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2016 15:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quello che viene comunemente denominato Patentino Frigoristi è la Certificazione dei tecnici del freddo secondo la Regolamentazione Europea 303/2008, il DPR 43/2012 e la Regolamentazione Europea 517/2014. La certificazione dei tecnici del freddo, cioè di tutti quegli operatori che possono utilizzare e comprare il gas refrigerante, esiste dal 2008 in quasi tutti gli Stati europei. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che viene comunemente denominato Patentino Frigoristi <strong>è la Certificazione dei tecnici del freddo</strong> secondo la Regolamentazione Europea 303/2008, il DPR 43/2012 e la Regolamentazione Europea 517/2014. <strong>La certificazione dei tecnici del freddo, cioè di tutti quegli operatori che possono utilizzare e comprare il gas refrigerante,</strong> esiste dal 2008 in quasi tutti gli Stati europei. L&#8217;Italia si è adeguata alla regolamentazione europea con il Decreto del Presidente della Repubblica DPR n. 43 del 27 gennaio 2012, in vigore dal 5 maggio 2012. &nbsp;La principale ragion d’essere del patentino è la tutela dell’ambiente, dunque far sì che i tecnici abbiano i requisiti e le competenze per la manipolazione e la riduzione delle emissioni dei gas HFC, potenti gas a effetto serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta. &nbsp;Questa certificazione, che garantirà la professionalità dei tecnici del settore, oltre ad essere un obbligo di legge, è anche importante per diversi motivi:</p>
<ul>
<li>&nbsp;miglior qualità delle installazioni</li>
<li>&nbsp;miglior soddisfazione sia dei produttori degli impianti sia dei clienti finali in quanto il prodotto dà risultati migliori</li>
<li>&nbsp;minor consumo energetico</li>
<li>&nbsp;migliori condizioni di lavoro per gli installatori tecnici del freddo</li>
<li>&nbsp;garanzia della professionalità di chi opera con i gas refrigeranti</li>
<li>&nbsp;possibilità di lavorare in tutta Europa</li>
</ul>
<p>In particolare su quest&#8217;ultimo punto il patentino/certificazione è egualmente e legalmente utilizzabile in ogni Stato membro;&nbsp;vige infatti il principio del mutuo riconoscimento tra gli Stati membri, per la libera circolazione delle persone ed il libero svolgimento delle attività lavorative tra i 27 Stati Membri dell’Unione Europea, come enunciato dal decreto italiano n. 43/2012 all’articolo 14 e dalla Reg. 517/14. &nbsp;Con l&#8217;avvento del patentino finalmente viene definita la categoria del frigorista, che è quella persona che maneggia il gas refrigerante fluorurato, così come l&#8217;idraulico maneggia l&#8217;acqua e l&#8217;elettricista maneggia l&#8217;elettricità. &nbsp;Questa è una prima qualifica professionale della quale il nostro settore può beneficiare, e il Centro Studi Galileo (CSG) in qualità di Organismo di Valutazione eroga le sessioni di esami per l’ottenimento della certificazione. I tecnici possono sostenere le loro prove teoriche e pratiche in tutte e 12 le sedi CSG regionali attrezzate. &nbsp;In tal modo potranno essere considerati finalmente a tutti gli effetti come tecnici frigoristi abilitati a maneggiare il gas refrigerante HFC e svolgere le operazioni di installazione, manutenzione e riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.termosanitaria-far.it/wp/f-gas/">Cos&#8217;è il Patentino Frigoristi (F-GAS) e qual è la sua importanza in Italia?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.termosanitaria-far.it/wp">termosanitaria-far</a>.</p>
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